NATALINO BALASSO RACCONTA IL SUO "IDIOTA DI GALILEA"




"L'IDIOTA DI GALILEA"
scritto e interpretato da NATALINO BALASSO, narra le avventure di un Maestro e dei suoi discepoli. I fatti della buona novella sono raccontati da un idiota. La storia parla dell'aiutante di un falegname di Palestina. I dodici gli avevano detto che era meglio si tenesse a debita distanza da loro e soprattutto doveva smetterla di rivolgere loro quelle stupide assillanti domande. Ma lui...
NATALINO BALASSO all'antiruggine per raccontare questo suo ultimo lavoro
"...la religione è un pretesto per affrontare un tema che oserei definire "il" tema: allo schiavo analfabeta, la buona novella della liberazione scritta su un pezzo di carta gliela dovrà leggere qualcun'altra. E a farlo è quasi sempre il suo padrone."

MARTEDI' 20 DICEMBRE 2011 ORE 21

PASSAPAROLA!

ingresso responsabile

scaffale antiruggine per i tuoi scritti, racconti, poesie, romanzi. Il pubblico di antiruggine potrà portarli a casa, leggere e riportarli allo scaffale antiruggine

5 commenti:

jon ha detto...

E' possibile inviare per posta un libro da lasciare a disposizione sullo scaffale?
Eventualmente, a quale indirizzo devo spedire?
Grazie

Anonimo ha detto...

“Se coloro che sono i più temuti possedessero il maggiore dominio, il maggior potere lo deterrebbero i sudditi del tiranno, perché costoro son coloro che i tiranni temono maggiormente”.

Secondo Spinoza il tiranno intende esaurire la differenza tra il diritto naturale dei soggetti e la legge dello Stato, come in un’immagine di Adone Brandalise: “Colmare il vuoto con una gettata di cemento”. Tuttavia i tiranni temono massimamente i sudditi perché il ghetto di cemento provoca rivolte. Per questo il tiranno inganna i sudditi mostrando insegne mitiche, religiose, nazionalistiche che li tengono a freno. Così i sudditi combattono per la propria schiavitù, come se combattessero per la propria salvezza.
Le persone, per essere assoggettate, devono essere tristi. La tristezza abbassa le vibrazioni del corpo. Il corpo del tiranno s’insedia nel nostro, c’impedisce di agire verso il desiderio, limita il diritto naturale oltre il necessario, di modo che la libertà possa esprimersi solo nella forma della perversione e della violenza.
Che cosa si può aggiungere a queste idee pubblicate nel 1670? Possiamo registrare progressi?
I flussi chimici sono cambiati storicamente. O forse non è cambiato molto, si è semplicemente ribaltato il paradosso spinoziano, il tiranno oggi non teme più i suoi sudditi, perché questi non reagiscono più, si deprimono, è un problema esclusivamente chimico...

antiruggine ha detto...

gentile jon,certo è possibile inviare il libro.
L'indirizzo è: antiruggine, borgo treviso 158, 31033 castelfranco veneto (TV)
grazie e a presto

antiruggine ha detto...

gentile jon,certo è possibile inviare il libro.
L'indirizzo è: antiruggine, borgo treviso 158, 31033 castelfranco veneto (TV)
grazie e a presto

marina ha detto...

ciao Arianna!
ancora TANTI AUGURI.
vedo oggi che Mario suonerà con l'Orchestra d'archi in Basilica di san Marco il prossimo 28 gennaio (tra l'altro anche il "mitico" Tavener…!)
E' confermato? Non si dice chi organizza e quindi non so come procurarmi il biglietto.
Puoi aiutarmi per favore?
Spero di vederti in quell'occasione. Intanto GRAZIE.
a presto, marina